Congiuntura e Mercati – Maggio 2026

  • FMI ha rivisto al ribasso la crescita (marginalmente) e al rialzo l’inflazione (in misura significativa) nel 2026. Finché le aspettative di inflazione rimangono contenute, le banche centrali dovrebbero mantenere un approccio attendista, ma un loro disancoraggio imporrebbe una risposta restrittiva anche a costo di sacrificare la crescita
  • L’economia statunitense cresce con buona intensità, ma in maniera disomogenea, trainata da investimenti ad alta intensità tecnologica e da consumi che, tuttavia, potrebbero frenare significativamente, considerando le dinamiche dei prezzi. L’accelerazione dell’inflazione può indurre la Fed di K. Warsh a prolungare la fase di stop all’allentamento monetario
  • Eurozona è entrata in una fase di deterioramento del ciclo, con crescita più modesta e indicatori di fiducia in area di contrazione, penalizzati dal conflitto e dallo shock energetico. Sebbene l’inflazione core resti sotto controllo, il protrarsi del rialzo dei prezzi aumenta il rischio contagio, fenomeno che porterebbe la BCE a stringere sui tassi, nonostante un quadro macro già compromesso.