Congiuntura e Mercati – Luglio 2026

  • L’accordo tra Stati Uniti e Iran che prevede anche la riapertura dello Stretto di Hormuz attenua i rischi geopolitici e di offerta, favorendo un graduale miglioramento del quadro macroeconomico. Restano però le conseguenze della recente instabilità, che continuano a limitare a breve-medio termine il potenziale di crescita mondiale.
  • Secondo lo scenario centrale le previsioni OCSE pubblicate all’inizio di giugno, quindi elaborate in un contesto ancora fortemente condizionato dall’incertezza in Medio Oriente, la crescita globale è attesa al 2,8% nel 2026 e al 3,1% nel 2027. La stima dell’inflazione per i G20 sale al 4,0% quest’anno e poi modera al 3,1% nel 2027.
  • A metà giugno, la tregua di 60 giorni concordata da Stati Uniti e Iran ha innescato una rapida discesa del petrolio (area 70$/b come prima del 27 febbraio) e delle aspettative d’inflazione a breve termine, favorendo un generale allentamento delle condizioni finanziarie e un moderato rafforzamento della fiducia sulle prospettive economiche.