Congiuntura e Mercati – Gennaio 2026

L’OCSE segnala una buona tenuta della crescita globale nel 2025, sostenuta da investimenti tecnologici, politiche fiscali espansive e condizioni monetarie accomodanti, nonostante un contesto segnato da protezionismo e tensioni geopolitiche. Le prospettive restano però fragili: l’aumento delle barriere commerciali e della vulnerabilità fiscale potrebbe comprimere la crescita futura e accentuare i rischi per mercati e settori più sensibili ai tassi, rendendo necessarie riforme strutturali per rafforzare produttività e competitività

Nel terzo trimestre l’economia statunitense ha mostrato una crescita robusta, trainata soprattutto dai consumi e dalla spesa pubblica, mentre per il quarto trimestre è atteso un marcato rallentamento legato agli effetti distorsivi dello shutdown, con possibile rimbalzo a inizio anno. L’inflazione ha mostrato segnali di moderazione e la Fed ha proseguito il ciclo di tagli, ma le prospettive restano improntate a un rallentamento ordinato, condizionato da consumi più deboli, incertezza politica e un mercato del lavoro in graduale deterioramento

Nel 2025 l’Eurozona continua a crescere a ritmo moderato, sostenuta dalla domanda interna, dai consumi e dalla spesa pubblica, con un’espansione stimata all’1,4%, pur a fronte di un contributo negativo del commercio estero. Il quadro congiunturale resta resiliente ma poco dinamico, con inflazione stabilizzata attorno al 2% e una BCE orientata alla prudenza, in attesa di ulteriori conferme sulla moderazione dei prezzi e sull’evoluzione del ciclo