Congiuntura e Mercati – Febbraio 2026

  • Il quadro macroeconomico globale aggiornato da FMI delinea una congiuntura resiliente grazie a politiche economiche espansive. Gli Stati Uniti hanno uno sviluppo in rafforzamento, Eurozona consta di una crescita moderata ma stabile, mentre la Cina rallenta, anche se meno bruscamente. Permane la prevalenza di rischi al ribasso, riconducibili a possibili correzioni dei mercati finanziari, alla frammentazione geoeconomica e alla tendenza crescente del debito.
  • L’economia statunitense conferma un profilo di crescita solido, trainato dalla domanda interna; pur con tutte le incertezze, gli indicatori macroeconomici sono complessivamente favorevoli, in un contesto di inflazione in rientro. La Federal Reserve mantiene un approccio prudenziale, calibrando i tagli dei tassi e orientando le aspettative di mercato verso un tasso terminale nell’intervallo 3,0–3,25% a fine 2026.
  • Grazie ad un finale d’anno con un progresso del Pil superiore alle attese ed indicatori anticipatori congruenti, Eurozona consolida la prospettiva di crescita moderata ma stabile. Con l’inflazione ormai ancorata al target, la BCE ha agio nel confermare l’attuale assetto monetario: i tassi, considerati ora su un livello neutrale, dovrebbero restare invariati per l’intero 2026, garantendo continuità e una certa prevedibilità ai mercati