congiuntura e mercati – luglio 2017

* La fase di ripresa dell'economia mondiale si consolida ulteriormente. L'OCSE ha elevato la stima di crescita del reddito per l'anno in corso di altri due decimi, fissandola al 3.5%, per un'accelerazione di ben cinque decimi rispetto al 2016. Per il 2018, la previsione resta fissata al 3.6%. 

* Il miglioramento dello scenario prospettico per Eurozona (quattro decimi nel biennio) e per i paesi emergenti (tre in più) bilancia il deterioramento per gli Stati Uniti (sette decimi in meno), penalizzati da un avvio d'anno deludente e dalle incognite politiche.  

* La Fed ha alzato il costo del denaro per la seconda volta quest'anno, confermando la valutazione positiva sull'economia e l'opportunità di continuare gradualmente la stretta monetaria. Il mercato ha opinioni diverse ed incorpora con probabilità scarsa un altro rialzo entro l'anno. 

* Crescita vigorosa e clima di fiducia storicamente alto hanno portato la BCE a modulare la comunicazione ai mercati in preparazione dell'uscita dalla fase emergenziale, fattore che rende gli operatori iper-sensibili ad ogni segnale normalizzatore. L'eurodollaro si è così spinto fin sopra 1.14.